
Tutto perfetto quindi per dare il via all’Hub napoletano. Il già quartier generale delle operazioni Nato nel Mediterraneo con sede a Napoli, quello da cui venne coordinata la guerra in Libia del 2011, ospiterà quindi un “Hub Nato per la sicurezza del Mediterraneo”. L’incontro bilaterale Usa-Italia pare quindi aver raggiunto la reciproca volontà di ratificare un protocollo d’intesa che offrirebbe nuove regole d’ingaggio nel Mediterraneo, forse anche con nuovi piani circa quel “fronte sud” di cui sopra. I progetti dei due Paesi non riguardano solo l’area nordafricana ma comprendo anche programmi già esistenti come la missione “Prima Parthica”. Questa è la missione che vede impegnati circa 1400 militari italiani tra Iraq e Kuwait. L’Italia, a Washington, si è detta disposta anche al rafforzamento della missione di addestramento delle forze irachene e, più in generale, della missione a guida statunitense “Coalizione anti Daesh” di cui l’Italia è secondo membro per ordine di importanza del contributo militare. Il Segretario della Difesa Usa ha anche ringraziato l’Italia, nella persona della ministra Roberta Pinotti, per aver accettato di ospitare la prossima “ministeriale ristretta” della Coalizione anti Daesh. Data e luogo ancora da concertare. A Washington la titolare della Difesa italiana ha incontrato anche John McCain, Presidente della Commissione Difesa del Senato, accompagnata dall’ambasciatore italiano Armando Varricchio. Il viaggio ufficiale del Ministro negli Stati Uniti si è concluso a New York, dove ha incontrato il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ed il Sottosegretario Generale dell’ONU per il Department of Field Support, Atul Khare.
Commenta per primo