
La Golfo Azzurro della Ong spagnola Proactiva Open Arms era rimasta al largo di Malta per quasi tre giorni prima di fare rotta verso il porto siciliano di Pozzallo. Anche nel porto italiano le veniva però negato l’accesso. Il rifiuto ha origine nella competenza maltese del soccorso che la Ong aveva effettuato il 6 agosto in area Search and Rescue di competenza dell’isola-Stato mentre dirigeva proprio su essa per una ordinaria sosta tecnica con rotazione del personale di bordo. Malta, dopo il coordinamento al soccorso, aveva indicato all’equipaggio il vicino porto di Lampedusa per lo sbarco dei tre migranti trovati su un barchino di strada per la propria destinazione. Lampedusa però, come la sala operativa del nazionale MRCC, era all’oscuro dell’operazione. Preso atto dei dettagli del caso ha quindi rinviato al mittente la Golfo Azzurro. Giunta a Malta questa vedeva negato l’accesso in porto a causa dei tre migranti che a La Valletta non intendevano ricevere.
Alla fine le autorità italiane hanno autorizzato lo sbarco nel porto di Pozzallo.
#ESTAPASANDO Después de +72h bloqueados en aguas internacionales con 3 náufragos rescatados a bordo, por fin desembarcamos #Pozzallo pic.twitter.com/Q2Ey8NbacT
— PROACTIVA OPEN ARMS (@openarms_fund) 9 agosto 2017
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