Citato da molti pentiti ma mai finito sul banco degli imputati. Il fantasma dei Servizi segreti accusato degli omicidi Cassarà, Falcone, Borsellino, Agostino, morto in barca per un infarto.
“Faccia da mostro” Giovanni AielloGiovanni Aiello, 71 anni, è stato trovato morto a bordo della sua barca in provincia di Catanzaro. L’agente del Sisde, conosciuto con il soprannome di “Faccia da mostro” per il suo volto visibilmente sfregiato, era stato indicato da vari pentiti quale elemento “estraneo” a Cosa Nostra e coinvolto in una lunga serie di omicidi. Ninni Cassarà, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, sono solo alcuni dei nomi nei cui omicidi avrebbe avuto un ruolo Aiello. Anche con gli omicidi degli agenti Antonino Agostino ed Emanuele Piazza avrebbe avuto un legame Giovanni Aiello. I due agenti, Agostino e Piazza, erano infatti anch’essi dei Servizi e pare che possano essere gli uomini che hanno disinnescato la bomba posta nella villa dell’Addaura per Giovanni Falcone. Giovanni Aiello era ufficialmente un agente di Polizia andato in pensione nel 1977. Sul suo conto indagavano le Procure di Palermo, Catania, Caltanissetta e Reggio Calabria. Faccia da mostro non è mai stato ufficialmente un agente dei Servizi segreti e non è mai stato condannato per nulla. Tutte le accuse sono state archiviate per insufficienza di prove. Aiello sarebbe morto a causa di un infarto a bordo della sua barca nella sua provincia natale.
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