
Il quantitativo di merce individuato, pari a 12 container, è stato posto sotto sequestro preventivo da parte dell’Autorità Giudiziaria. Il sequestro è stato poi confermato dalla Cassazione che ha ritenuto le indicazioni apposte sulle confezioni idonee ad ingannare il consumatore sulla reale provenienza della merce e tali da integrare l’ipotesi penalmente rilevante prevista dall’art. 517 del Codice Penale in materia di “vendita di prodotti industriali con segni mendaci”. La Procura della Repubblica di Torre Annunziata, tenuto conto del fatto che gli alimenti avevano ancora un buon margine temporale di utilizzabilità, e considerati gli ingenti oneri connessi alla custodia e conservazione degli stessi, ha convenuto sull’opportunità di disporre la loro donazione ad enti caritativi per un concreto aiuto ai più bisognosi.
La disposizione della donazione da parte della Procura di Torre Annunziata permetterà alla Comunità di Sant’Egidio, di concerto con la Direzione Generale per la Cooperazione alla Sviluppo, di destinare tre container di pasta alimentare alle comunità più bisognose in El Salvador, sei in Perù e tre in Libia, facendo particolare attenzione alle fasce più a rischio: gli anziani ultra settantenni ed i bambini. Il trasporto dei container sarà finanziato dalla Cooperazione Italiana ed effettuato da UNHRD, il Network di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite, composto da 6 Basi, situate a Brindisi, Accra (Ghana), Dubai (Emirati Arabi Uniti), Las Palmas (Spagna), Kuala Lumpur (Malesia) e Panama City (Panama), capaci di inviare aiuti umanitari di primo soccorso ovunque nel mondo nell’arco di 24/48 ore. La movimentazione ed il riempimento dei container della merce donata sono stati possibili grazie anche alla fattiva collaborazione della Società Parodi SpA di Genova-Rivarolo che ha messo a disposizione uomini e mezzi.
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