
Il video diffuso dal quotidiano nazionale La Vanguardia:
Le consultazioni, in qualche modo, si sono già concluse. Per il presidente della Generalitat catalana, Carles Puigdemont, il risultato è infatti già scritto: “La brutalità del Governo ha raggiunto livelli di vergogna tali che questa immagine lo accompagnerà per sempre”. Il commento di Puigdemont è una sentenza sulla rottura ormai insanabile tra la Catalogna e la Spagna. Il risultato ottenuto dalla negazione del referendum non ha ottenuto di impedire la secessione ma di impedirla con i dovuti futuri rapporti pacifici e cordiali. Oggi lo Stato – che pretende di esserlo anche per i catalani – ha dichiarato guerra alla Catalogna ed al suo popolo. Un film già visto nei secoli passati ed in cui un potere non democratico reprime il popolo che lo dovrebbe eleggere e contro il quale lo stesso popolo tramerà fino alla totale indipendenza. Ma se non bastasse il pessimo risultato interno raggiunto da Mariano Rajoy – che passerà per questo alla storia insieme a Carles Puigdemont – c’è anche quello europeo che i catalani riscopriranno quando avranno finito di contare i feriti. Da presidente Puigdemont alla alcaldessa Colau, dalla Catalogna erano stati resi partecipi gli Stati membri dell’Unione europea a cui i catalani avevano chiesto aiuto. Intervento da cui l’Ue si è ben guardata, assistendo inerme alla finestra a simile guerra civile. Il risultato quindi condurrà comunque ad una secessione, legale o meno, e successivamente – ed inevitabilmente – all’abbandono da parte della Catalogna dell’Unione europea. Se l’intento Ue, per tramite di Rajoy, era di mantenere l’Unione unita, il risultato è esattamente quello opposto. Risultato che potrebbe essere solo il primo di una lunga serie.
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