Il sindaco ha incontrato il commissario europeo Dimitris Avramopoulos ed il capo di gabinetto del Viminale Mario Morcone. Martedì sarà a Roma per l'incontro con il ministro. Domani il Consiglio comunale
Il sindaco Totò MartelloLa giornata del 3 ottobre si era conclusa ancora prima del nubifragio con i motivi di salute per cui ha mancato l’appuntamento il ministro dell’Interno Marco Minniti. Al centro della retorica commemorazione, a meno di non voler cedere il passo all’ipocrisia, c’era l’attesissima presenza del titolare del Viminale. Lo si attendeva al Comune per chiarire quanto apparso sulle cronache dei giorni precedenti circa i problemi di ordine pubblico sull’isola e conseguenti polemiche sulla provocazione del sindaco Martello sull’opportunità di chiudere l’Hot Spot di Contrada Imbriacole se il Ministero non fosse in grado di gestirlo. Alle 19:30 nell’ufficio del sindaco di Lampedusa e Linosa, fatta eccezione per Minniti, ci si è recata come da copione la delegazione composta dalla sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei ministri Maria Elena Boschi, il commissario europeo Dimitris Avramopoulos ed il capo di gabinetto del Viminale – già capo del Dipartimento Libertà Civili – Mario Morcone. L’incontro è durato circa un’ora.
Prima che il volo di Stato atterrasse, il sindaco aveva già ricevuto le scuse del ministro e l’invito a Roma per martedì prossimo. Il fatidico incontro quindi ci sarà, è stato solo spostato a Roma e posticipato di pochi giorni. Anche il Consiglio comunale era stato fissato prima che arrivasse la delegazione ministeriale. Domani, alle 18:30, i consiglieri si riuniranno per discutere l’ordine del giorno riguardante la gestione dei migranti sull’isola in un Consiglio urgente e straordinario. L’istanza depositata dal gruppo di opposizione costituisce inevitabilmente sostegno e legittimazione alle dichiarazioni in precedenza fatte dal sindaco, e sostenute dalla sua maggioranza, sui fatti che hanno determinato una temporanea emergenza a Lampedusa. Così stando le cose, a Roma il sindaco Totò Martello siederà al tavolo del ministro Marco Minniti con dalla sua l’intero Consiglio comunale, quindi l’intera comunità di Lampedusa e Linosa.
Marco MinnitiIl nocciolo del confronto è uno, solo e semplice: la tempistica dei trasferimenti di migranti dall’Hot Spot di Lampedusa verso le strutture sparse sul territorio nazionale. I migranti, secondo quanto prescritto da legge, superate le prime 48 ore, quindi le procedure di pre-identificazione e fotosegnalamento ed annesso rilevamento delle impronte digitali, non possono essere costretti all’interno dell’Hot Spot perché questo ha già esaurito le proprie funzioni ed assume quelle di Centro di Prima Accoglienza il cui regime non può essere detentivo. Lampedusa dovrà quindi, per l’ennesima volta, fare i conti con la volontà del Ministero dell’Interno di trasferire con la massima urgenza ed in via prioritaria i migranti fermi a Lampedusa. In caso contrario l’isola si ritroverà ancora una volta ad affrontare la presenza sul proprio territorio di migranti che, visto il recente flusso proveniente dalla Tunisia, non sono esattamente riconoscenti per l’ospitalità e votati al rispetto delle regole.
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