Ischia blindata per il G7 degli Interni di domani e dopodomani
I sette ministri dell’Interno delle principali democrazie industrializzate del mondo si incontreranno a Ischia domani e dopodomani. Per la sicurezza rischieremo la libertà e la privacy con i big data al tavolo del G7
I ministri dell’Interno di Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti d’America saranno ospiti presso il Grand Hotel Punta Molino di Ischia. Ai lavori parteciperanno anche il commissario europeo per le migrazioni, gli affari interni e la cittadinanza Dimitris Avramopoulos, il commissario europeo per la sicurezza dell’Unione Julian King e il segretario generale dell’Interpol Jurgen Stock. I temi caldi al centro dell’incontro sono le attività di prevenzione, anche insieme al settore privato, per contrastare l’uso di internet da parte dei terroristi e lotta ai foreign fighter con scambio di informazioni e attività di depotenziamento degli estremisti. Al tavolo prenderanno infatti parte anche i delegati dei vertici mondiali di Google, Facebook e Microsoft.
Minniti alla Scuola di Polizia di RomaIeri il ministro dell’Interno Marco Minniti ha partecipato all’inaugurazione del nuovo anno accademico della Scuola superiore di Polizia di Roma per i futuri commissari. Rivolgendosi ai futuri commissari di Polizia, il ministro Minniti ha messo al centro del suo intervento il tema del terrorismo che sarà anche il cuore dei lavori da affrontare insieme ai vertici dei big data mondiali.”Abbiamo di fronte una minaccia assoluta, quella costituita dal terrorismo internazionale”, ha affermato il ministro. Una minaccia, ha anche sottolineato, che “non è riducibile attraverso un approccio di carattere diplomatico”. La questione del terrorismo e del controllo del web per cui siederanno ad Ischia i big manager di Google, Facebook e Microsoft, è stata in qualche modo anticipata a Roma nel corso dello stesso intervento di Minniti rivolto ai futuri commissari: “Dobbiamo dire con grande chiarezza, ai cattivi maestri che pongono il dilemma della scelta tra sicurezza e libertà, che questa non è un’alternativa esistente, è tecnicamente perdente. Una democrazia che rinuncia alla sua libertà ha perso ancora prima di combattere, ha smarrito se stessa.”
Sull’isola sono previsti 1.800 uomini tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza a protezione di ministri e rappresentanti dei colossi del web. Un’isola blindata ed Off Limits con divieto di ingresso e circolazione di qualunque mezzo non appartenente ai residenti, alle Forze dell’ordine o autorizzati in deroga per il trasporto di merci deperibili come gli alimenti. Ma l’isola blindata vede anche la parallela organizzazione di gruppi di attivisti che intendono radunarsi ad Ischia per manifestare contro i Ministeri dei sette. Ischia potrebbe quindi trasformarsi in teatro di scontri tra manifestanti e Forze dell’ordine a dispetto della bellezza e dello stato di mantenimento e conservazione dell’isola in cui si spera non debbano pagare i residenti eventuali danni.
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