Cancelleri e Di Maio in “ispezione” al San Giovanni di Dio di Agrigento – VIDEO
Cancelleri: "Vogliamo vedere se la condizione è almeno tornata alla normalità e parlare con il personale ospedaliero delle esigenze degli operatori per una sanità che funziona". Con lui anche Luigi Di Maio
Foto della AssoCare con le condizioni del prontosoccorso del San Giovanni di DioGli ultimi colpi di campagna elettorale siciliana il Movimento Cinque Stelle li batte sulla sanità. Oggi il candidato alla presidenza della Regione Sicilia Giancarlo Cancelleri si è recato ad Agrigento insieme al candidato alla presidenza del Consiglio dei ministri Luigi Di Maio per una “ispezione”. L’obiettivo della sortita annunciata poco prima sui social da Cancelleri è stato il pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio. Lo stesso le cui condizioni di igiene e degrado erano state denunciate dall’associazione nazionale infermieri AssoCare con un reportage fotografico pubblicato una settimana fa su molti quotidiani locali e regionali. La denuncia dell’associazione infermieri ha così reso il San Giovanni di Dio, la struttura ospedaliera di Agrigento, uno dei luoghi in cui i Cinque Stelle batteranno tra gli ultimi colpi al sistema sanitario regionale già al centro del loro programma elettorale e quindi anche della campagna per la corsa alle regionali per cui si voterà domenica.
Giancarlo CancelleriL’annuncio dell’ispezione pentastellata è apparso con questo messaggio sui canali social di Giancarlo Cancelleri: “La sanità siciliana è allo sfascio completo. I servizi offerti ai cittadini, nonostante i miliardi spesi ogni anno, sono assolutamente insufficienti. Le liste di attesa per visite ed esami sono infinite. C’è una donna incinta, che doveva fare un esame importante, e mi ha raccontato che le hanno detto che deve aspettare un anno! E’ intollerabile, uno schifo! Secondo una recente indagine, la stragrande maggioranza dei siciliani, il 58%, rileva nell’Isola un peggioramento complessivo dei servizi della sanità pubblica negli ultimi 3 anni. E quasi 8 cittadini su 10 affermano di aver sostenuto nell’ultimo triennio, con risorse proprie, diversi costi per la salute, a causa delle lunghissime liste di attesa del Servizio Sanitario Nazionale. Moltissimi altri, a causa della crisi, hanno rinunciato alle visite o agli esami, e quindi a curarsi. Questa roba non è da Paese civile”.
LO SFASCIO DELLA SANITÀ IN SICILIA È COLPA DEGLI IMPRESENTABILI E DI CHI LI RICANDIDA! Abbiamo visitato l’ospedale di Agrigento e incontrato medici e dirigenti. Vi raccontiamo tutto in diretta. Collegatevi
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