
Pianista, compositore e tra i massimi esponenti del gospel moderno, Edwin Hawkins ci ha lasciati all’età di 74 anni. Stroncato da un cancro al pancreas ha vissuto l’ultimo periodo prima della sua morte nella casa di Pleasanton, nello Stato americano della California. Di lui ricordiamo la straordinaria versione di “Oh Happy Day”, uno dei brani più popolari del secolo scorso, inclusa nel “Songs of the Century”, l’elenco delle cento canzoni che meglio rappresentano il XX secolo. Hawkins è un multi-talento musicale e da 30 anni è considerato uno dei grandi riformatori del Gospel e del R&B. La sua carriera musicale inizia all’età di cinque anni, quando inizia a suonare per la “Hawkins Family”, ma la sua vita cambia nel 1967 quando, con Betty Watson, costituisce il “Northern Carolina state Youth Choir”.
Negli anni ottanta, il brano di Hawkins, fu utilizzato da una nota marca di spumanti italiani per la pubblicità natalizia e per quella del brindisi di Capodanno. La canzone, un brano della tradizione cristiana del XVIII secolo, fu scritta dal reverendo inglese Doddridge ed è dedicata alla Pasqua. È ancora utilizzata nelle chiese protestanti per questa liturgia e per le celebrazioni dei battesimi. Per tutti noi, grazie all’esecuzione di Hawkins e alla voce di Dorothy Combs Morrison, “Oh Happy Day” è il Natale.
Commenta per primo