La manifestazione di Palermo segue quella di Macerata ed è stata convocata con l’invito: “Partecipare, essere presenti, collegarsi con tutte le realtà antirazziste ed antifasciste costituisce l’unica possibile risposta per difendere la sicurezza di tutti e le speranze di futuro per i nostri figli e le nostre figlie”
In copertina: L'intervento del sindaco di Palermo Leoluca Orlando alla manifestazione
Un’immagine della manifestazione (Ph: Roberto Greco)A supporto della manifestazione che si tiene a Macerata oggi, molte altre città hanno deciso di rispondere alle innumerevoli aggressioni di stampo neo-fascista e alla deriva razzista che l’opinione pubblica sta prendendo. La criminalizzazione degli immigrati irregolari, richiedenti asilo costretti a raggiungere illegalmente il nostro paese per l’assenza di vie legali di ingresso, a seguire la criminalizzazione degli operatori della solidarietà, sia a mare – con gli attacchi alle ONG – sia a terra, nei confronti di chi prestava assistenza ai migranti in transito in Italia diretti verso altri paesi. Queste sono state le tappe che hanno permesso ad alcune forze politiche di strumentalizzare la crisi economica che sta travolgendo lo stato sociale in Italia, addossando tutte le colpe agli immigrati, soprattutto a quelli arrivati negli ultimi tre anni dalla Libia, per nascondere le responsabilità di chi ha determinato la crisi e ne sta traendo enormi profitti economici e politici, dopo aver stipulato accordi infernali. Anche a Palermo, a Piazza Castelnuovo, la piazza prospicente il teatro Politeama Garibaldi, oggi si è tenuta una manifestazione in contemporanea con quella di Macerata. “Partecipare, essere presenti, collegarsi con tutte le realtà antirazziste ed antifasciste costituisce l’unica possibile risposta per difendere la sicurezza di tutti e le speranze di futuro per i nostri figli e le nostre figlie”. Questo è stato l’invito a partecipare da parte del comitato organizzatore.
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