Editoriali

L’oscenità nascosta

Tutti i gruppi criminali mettono il profitto al di sopra della vita, ma sono le istituzioni politiche che devono porvi rimedio. Tutte le autorità europee sapevano da due giorni che nel Canale di Sicilia c’erano 3 barconi messi in mare dai trafficanti libici. Eppure nessuno ha inviato navi per soccorrere i migranti in balia del mare grosso [Leggi tutto l'articolo]

Editoriali

Afghanistan: finire una guerra per iniziarne un’altra?

L’allargamento della NATO ad est con l’inclusione dei Paesi che facevano parte del Patto di Varsavia o della stessa Unione Sovietica ha determinato la nascita di una nuova guerra fredda, molto più pericolosa di quella precedente. Con l’ingresso dell’Ucraina nella NATO il rischio di guerra diviene elevatissimo, ove si consideri che un semplice colpo di fucile sparato dalla regione del Donbass, diventerebbe un’aggressione contro tutti i paesi della NATO [Leggi tutto l'articolo]

Editoriali

Il senso di Erdogan per le donne

Attualmente in Turchia ci sono oltre 50.000 persone detenute per attività non violente di dissenso politico. E’ curioso che l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza si sia recato a Mosca per chiedere la liberazione del “dissidente” Navalny, condannato per un reato comune, mentre non abbia battuto ciglio per i 50.000 “dissidenti” soavemente torturati nelle carceri turche [Leggi tutto l'articolo]

Editoriali

Da quale pulpito sig. Presidente!

Quando il Capo di uno Stato che possiede migliaia di testate nucleari, migliaia di missili, centinaia di sottomarini armati con testate nucleari si rivolge al Capo di un altro Stato che possiede ugualmente migliaia di testate nucleari, migliaia di missili, centinaia di sottomarini armati con testate nucleari e lo chiama “assassino” minacciandolo di fargliela pagare, si attiva uno scontro politico-militare che mette in discussione la sicurezza del mondo intero [Leggi tutto l'articolo]

Editoriali

Vaccini: vengo anch’io, no tu no!

La pandemia ci dimostra che la salute pubblica è un bene universale e che su questo terreno non è possibile separare il destino di alcune nazioni da tutte le altre. Si corre il rischio che l’approvvigionamento dei vaccini e degli altri trattamenti anticovid sia insufficiente, che ci sia un accaparramento di alcuni paesi a danno di altri, che si crei una discriminazione di fatto fra i sommersi e i (provvisoriamente) salvati [Leggi tutto l'articolo]