Sono usciti dall'Hot Spot per manifestare in corteo lungo la centrale via Roma con degli striscioni. Uno degli striscioni recitava "Non siamo cattivi" ed un altro "Siamo venuti per lavorare"
Migranti con gli striscioni in via RomaIeri sera, intorno all’ora di cena, una quarantina di migranti tunisini ospiti dell’Hot Spot di contrada Imbriacola in Lammpedusa sono usciti dalla struttura marcando in corteo su via Roma con degli striscioni. “Non siamo cattivi” recitava il grande striscione rosso la cui frase successiva spiegava che sono qui per cercare lavoro. Altri due lenzuoli invece recitavano “Africa + Europa = Humanità” e “Siamo venuti per lavorare” con annessi cuoricini ad incastonare la parola “pace”. Una manifestazione apprezzabile di riscatto dei migranti tunisini sui quali nei giorni scorsi si è fatto un gran parlare e che li ha visti etichettare anche come delinquenti sbarcati a Lampedusa per rubare ed importunare le persone.
I migranti posano per una foto davanti la Stazione dei Carabinieri di LampedusaMolto bello che dopo la bagarre politica, iniziata con la visita del leghista Ciocca e seguita con le dichiarazioni del sindaco Totò Martello e le risposte dell’ex sindaca Giusi Nicolini, i migranti dell’Hot Spot decidano di fare chiarezza sulle loro buone intenzioni con un piccolo corteo e degli striscioni. Gli striscioni, scritti in buon italiano per i messaggi principali a cui seguiva qualche errore nella seconda parte, sarebbero quindi usciti dal centro di contrada Imbriacola dove li avrebbero preparati nel pomeriggio. Se così fosse, bisognerebbe dare merito, oltre che per l’amor proprio dei migranti, per la sensibilità mostrata verso il dibattito politico che li vede involontari e strumentali protagonisti.
I migranti in questione sono comunque destinati a lasciare il territorio di Lampedusa per un ineludibile rimpatrio e la loro partecipazione alla diatriba politica può anche suscitare qualche dubbio sulla genuinità della manifestazione e su come si sarebbero procurati striscioni e vernici. Se così fosse, se i quaranta tunisini fossero stati indottrinati e convinti a prestarsi a questa manifestazione, allora se ne dovrebbe dedurre che la contesa politica non è ancora esaurita e che qualcuno sta cercando di tenerla viva dimostrando che la fazione opposta è razzista e quindi ha torto, o che altri non siano consapevoli dell’intervento a gamba testa che la manifestazione comporta. Ed una strumentalizzazione a fin di bene, anche se fosse tale nei confronti dei giovani migranti tunisini, resta comunque una strumentalizzazione.
Le foto sono state pubblicate da Mediterranean Hope sulla pagina Facebook ufficiale del progetto
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