
Il Parlamento è pronto ad avviare i negoziati per la riforma del regolamento di Dublino, con l’obiettivo di garantire una ripartizione equa dei richiedenti asilo tra i Paesi UE. Cecilia Wikström (ALDE), la relatrice per la riforma del regolamento di Dublino, ha dichiarato: “Con il Parlamento pronto ad avviare i negoziati, esorto il Consiglio ad adottare al più presto una posizione comune, in modo da poter avviare i negoziati tra Parlamento, Commissione e Consiglio e mettere in atto quanto prima un sistema di asilo europeo realmente nuovo e ben funzionante”. Il regolamento di Dublino è l’insieme di regole dell’Unione europea che determina quale Stato membro sia responsabile del trattamento di una domanda di protezione internazionale. Il diritto di chiedere asilo è sancito dalle Convenzioni di Ginevra, che sono state firmate da tutti gli Stati membri e integrate nei Trattati europei. La decisione della commissione per le libertà civili di avviare colloqui con il Consiglio è stata annunciata lunedì in apertura di sessione a Strasburgo. Poiché più di 76 deputati hanno presentato obiezioni alla decisione prima della mezzanotte di martedì, la votazione sul mandato negoziale è stata aggiunta all’ordine del giorno.
Il mandato negoziale sulla riforma del sistema d’asilo dell’UE, redatto dalla commissione per le libertà civili, è stato approvato con 390 voti in favore, 175 voti contrari e 44 astensioni. I deputati potranno ora avviare colloqui con il Consiglio, non appena gli Stati membri avranno concordato la propria posizione negoziale.
In Italia si è subito aperta una querelle sul voto che ha visto oggi l’approvazione del mandato negoziale sulla riforma del regolamento di Dublino. Il nocciolo della controversia politica sta nel limite che pone la revisione approvata anche dall’Italia circa il solo trattamento delle richieste di asilo previsto dal regolamento di Dublino. Il Movimento Cinque Stelle avrebbe voluto aprire il dibattito anche sui cosiddetti migranti economici facendo leva sulla proposta del LIBE. Azione politica che ha portato al voto contrario degli europarlamentari del M5S. La Lega Nord ha invece optato per l’astensione mentre voto favorevole hanno espresso il Partito Democratico e la componente di Forza Italia. Le parti opposte adesso si accusano a vicenda di volere il Paese invaso dai migranti. Il Partito Democratico punta il dito su Lega Nord e Movimento Cinque Stelle asserendo che vogliono che tutto resti com’è mentre i Dem sono per il cambiamento delle regole. Il M5S accusa la Lega di aver fatto il gioco del PD. “La Lega perderebbe tutti i suoi elettori se questi sapessero che, con il suo voto, Salvini avalla la folle proposta del Pd – cofirmata dalla Mussolini di Forza Italia – di trattenere in Italia tutti i migranti economici”, scrive il M5S su una nota pubblicata sul blog di Grillo.
Sul blog di Beppe Grillo il Movimento Cinque Stelle attacca a testa bassa le parti rivali con una accusa diretta ai due del Patto del Nazareno: “Forza Italia e Pd hanno voluto l’ennesima truffa per gli italiani che pagheremo a caro prezzo negli anni a venire”.
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